Opinioni su kybun e video delle interviste

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Opinioni su kybun

Samuel Gerber dalla Svizzera

La sofferenza è stata tale che ho dovuto camminare sulle stampelle per un po’, perché davvero non riuscivo più a camminare autonomamente. Ci sono numerose possibilità. È possibile anche provare i plantari, ma ciò comporta costi decisamente elevati e poi non sono necessariamente di aiuto. Innanzitutto occorre comunque comprare altre scarpe per indossare i plantari e anche questa soluzione non è molto economica. Dunque è meglio acquistare un paio di scarpe kybun per iniziare. Fanno davvero molto per la salute, ad esempio migliorano notevolmente la postura. La schiena, e non solo quella, viene semplicemente sgravata dal peso corporeo. Tutto il corpo si rilassa molto, cosicché l’andatura diventa più spontanea.

Samuel Gerber dalla Svizzera

Philipp Scheuble, sindaco del Comune di Rüthi

All’inizio il medico mi ha detto che avevo bisogno di plantari ortopedici. Sono sempre stato contrario e alla fine ho voluto provare le kyBoot. Avevo comunque bisogno di nuove scarpe per l’ufficio e quindi ho colto la palla al balzo. Sono passato a Sennwald, alla kybun, e ho comprato un paio di scarpe.

Philipp Scheuble, sindaco del Comune di Rüthi

Elisabeth Bolleter da Cham, Svizzera

Soffro di alluce valgo ad entrambi i piedi, cosa che, oltre a provocarmi forti dolori, mi costringe, da anni, a ricorrere a plantari nelle scarpe. Quando i dolori si sono ripresentati, ho deciso di provare queste scarpe con cuscino d’aria che avevo avuto modo di conoscere grazie alla pubblicità. Ed ecco qua: da quando porto le kyBoot, sono tornata a fare escursioni brevi, senza provare alcun dolore, e quelle più lunghe con solo qualche accenno di disturbo. Cerco inoltre di indossarle, nella vita di tutti i giorni, quanto più spesso possibile, poiché anche i piedi si affaticano di meno. Nei momenti in cui non le indosso, per le occasioni più importanti, posso nuovamente permettermi di portare scarpe “normali”, che per una donna è molto importante. Utilizzo le kyBoot ormai da diversi anni.

Elisabeth Bolleter da Cham, Svizzera

Katharina Mayer-Steinhäusl from Vienna, Austria

I miei 30 anni di attività nel settore commerciale, in scarpe eleganti, ma purtroppo eccessivamente scomode, hanno lasciato il segno sulle gambe. Oltre al neuroma di Morton, problemi di alluce valgo, dolori alle ginocchia e alla spina dorsale, l’estate scorsa, a seguito di un incidente, si è aggiunta anche una frattura del femore. Camminare o stare in piedi, senza provare dolore, era quasi impossibile, anche se utilizzavo scarpe basse e plantari. Grazie a Dio, un’amica mi ha consigliato le kyBoot, che lei utilizzava già da tempo, conoscendone dunque bene i vantaggi. L’acquisto è valso la pena, in ogni caso, anche per me. La suola, imbottita e con cuscino d’aria, è comoda e rende la camminata un vero e proprio piacere, poiché sembra di passeggiare sul cotone. Inoltre, trovo le scarpe particolarmente eleganti. In tal senso, ho ricevuto complimenti da molte persone. La scelta è stata veramente ardua, data la vasta gamma di modelli a disposizione e credo proprio che questo non sarà né il primo, né l’ultimo paio! 

Katharina Mayer-Steinhäusl from Vienna, Austria

Susanne Bogedaly dalla Germania

Ciao, mi chiamo Susanne Bogedaly e soffro da circa un anno e mezzo di fascite plantare cronica a entrambi i piedi e di spina calcaneare sul lato sinistro. Ho provato disperatamente di tutto. Sono ricorsa a ogni tipo di terapia esistente. I medici dicevano ormai che il mio era un caso senza speranze. Avevo provato con i plantari, quelli sensomotori, con gli antidolorifici e con la terapia a onde d’urto. Tuttavia, il dolore era così forte che nulla poteva alleviarlo. Nella mia disperazione ho pensato di provare ancora un ultimo rimedio. Su Internet mi ero imbattuta nelle kyBoot e così le ho provate. Ho fatto alcune ricerche e deciso poi di acquistare questo modello. Sono semplicemente entusiasta; erano davvero l’ultima speranza e hanno soddisfatto appieno le mie aspettative, proprio come descritto nella pubblicità: è come se si camminasse sulle nuvole. Sono semplicemente fantastiche per me, perché sono un’insegnante e devo camminare molto durante il giorno. Dovendo stare per diverse ore in piedi, ormai le uso sia al lavoro, sia a casa come ciabatte. Ho già ordinato un nuovo paio di scarpe: il modello Arosa. Sono degli stivali neri con i lacci e arrivano a questa altezza della gamba. Sono davvero chic. A tutti i disperati là fuori, che per così dire condividono il mio stesso destino, non posso che consigliare loro di provarle. Vale davvero la pena acquistarle. Sono entusiasta: finalmente sono ritornata a camminare e quasi senza dolori. Continuo su questa strada e e ne sono felice. Un saluto a tutti e non mollate mai!

Susanne Bogedaly dalla Germania

Samuel Gerber dalla Svizzera

Fondamentalmente consiglierei questa scarpa a tutti perché i disturbi che abbiamo avuto sono comuni anche a tante altre persone, in effetti nessuno dovrebbe averli, nel momento in cui si trova a scegliere una scarpa che sia naturale rispetto al corpo. E solo questa scarpa è l’ideale. Una persona può provare molto dolore accompagnato da altri disturbi e non riuscire a far nulla per prevenirli. Non è necessario indossarla sempre, ma soltanto usarla diligentemente, affinché il meccanismo del piede torni a funzionare completamente in modo spontaneo, perché è davvero impossibile che una cosa così naturale possa ancora accadere con le scarpe normali che indossiamo ogni giorno. La normalità può tornare soltanto quando si iniziano ad indossare queste scarpe e solo quando le indossi ti rendi conto di cosa ti sei realmente perso fino a quel momento.

Samuel Gerber dalla Svizzera

Ospite dell'hotel Paladina Ticino, Svizzera

È la prima volta che indosso le kyBoot. Ho già fatto un’escursione di due ore e mezza, ed è stato come camminare su un prato, meraviglioso. Nonostante le mie gambe a X, e persino senza solette, non ho avvertito alcun problema. Sono entusiasta.

Ospite dell'hotel Paladina Ticino, Svizzera

Lene Rasmussen di Danimarca

Sono stata una brava ballerina in Danimarca per molti anni. Non sapevo che il ballo avrebbe rotto le mie ossa. Ho subito un intervento, ma non riuscivo a camminare molto bene. Ho acquistato un paio di scarpe nel negozio kyBoot in Danimarca e pensavo che queste mi avrebbero aiutato a risolvere il problema. In due mesi ho ricominciato a camminare meglio. Ho perso circa 8 kg in 7-8 mesi. Durante quel periodo ho acquistato sei paia di sandali e scarpe da kyBoot. Queste scarpe hanno cambiato la mia vita e sono anche in grado di camminare velocemente. Non ho più i plantari che ho utilizzato per molti anni. Sono molto contenta della mia nuova vita.

Lene Rasmussen di Danimarca

F. T. da Jona, Svizzera

Ho acquistato lo scorso autunno il mio primo paio di kyBoot, dal momento che non riuscivo a liberarmi delle conseguenze riportate dall’incidente che avevo subito nell’estate 2013. Quello strappo muscolare plurimo al polpaccio destro era proprio ostinato. Sei mesi di fisioterapia, ultrasuoni (15 cm di ematoma tra le fibre muscolari), radiografie e RM. Un’ulteriore sessione di fisioterapia con onde d’urto. Agopuntura
e massaggi risoluti. Un sollievo solo apparente e a breve termine, dal momento che il successo sembrava irraggiungibile. Quando mi alzavo, si presentavano infatti dolori al piede destro. La cosa faceva impazzire persino i medici. Perché sentivo dei dolori al piede, quando il danno era a carico della muscolatura del polpaccio? A ottobre 2014 ho deciso di provare un paio di kyBoot. La consulenza, estremamente cordiale ed esaustiva, non poteva che convincermi a lasciare il negozio con un paio di kyBoot. Da allora non me ne sono più separato. Sia nel tempo libero, che a lavoro. Mi hanno permesso di fare anche qualche leggera escursione. Malgrado i dolori e l’opinione contraria del medico di base, ho continuato a dedicarmi al mio sport preferito: il ballo a coppie (swing, jive... per citare i tipi di danza più movimentati). Il tutto accompagnato dalle sedute settimanali di training muscolare, stretching e così via. Sempre in autunno, il medico mi aveva prescritto una visita nella clinica di Etzel e una seconda visita straordinaria presso il medico sportivo che trattava il mio caso. Mi fissarono un appuntamento “relativamente a breve termine” per il 22 gennaio 2015. I dolori, tuttavia, iniziarono a diminuire, tanto che il giorno dell’appuntamento non ne avevo più. Il mio medico mi consigliò di presentarmi comunque alla visita. I medici della clinica rimasero stupefatti. Radiografie e domande. Com’era possibile che non si vedesse niente? Su questo entrambi gli specialisti erano d’accordo: dalle immagini non emergeva più alcun disturbo. Uno dei due pensò che il merito del riassestamento della mia leggera pronazione fosse da ricercare nelle sottilissime solette delle scarpe (in che modo?). Il medico dello sport riteneva che il merito fosse mio, per aver eseguito tutto correttamente. MOBILITÀ! Elogiava il lavoro svolto e gli strumenti utilizzati nell’ultima sessione di fisioterapia (sessione unica di terapia a onde d’urto e agopuntura). A ogni modo, era più che convinto che a far scomparire i dolori fosse stato il continuo movimento. Grazie alle kyBoot. Il suo consiglio? Continuare su questa strada. kyBoot, sport, ballo e così via. (Lui era contrario all’uso di solette!) I dolori erano, in ogni caso, conseguenza della posizione antalgica che avevo assunto a seguito dell’incidente e che continuavo a tenere anche successivamente. È stato solo grazie alla continua libertà di movimento del piede, se sono riuscito a tornare spontaneamente “in carreggiata”. Ebbene sì. Non posso che ringraziare di cuore kybun! 

F. T. da Jona, Svizzera

Karen Maidra, residente a Canada

Queste scarpe sono uniche! Il mio lavoro mi obbliga a stare in piedi tutto il giorno. Due anni fa cadendo mi sono fratturata l'arco metatarsale. All'inizio il dolore era insostenibile, ma grazie alle ortesi sono potuta tornare a lavoro e da allora non ho più potuto farne a meno. Adesso il dolore è tornato e l'ortesi mi sta dando fastidio… il mio fisioterapista crede che i muscoli del piede si siano indeboliti (probabilmente proprio a causa dell'ortesi) e infatti, quando provo a fare esercizi con il piede, il sollievo è molto evidente. Nel frattempo ho avuto bisogno di scarpe dalla suola morbida in grado di farmi stare in equilibrio sul piede. Le kyBoots non sono solo le scarpe più morbide che io abbia mai indossato, ma mi aiutano anche a rinforzare il piede! Non potrei chiedere di meglio. Svolgo il mio attuale lavoro da 32 anni e, anche se potrei richiedere il prepensionamento qualche anno prima, non credo che sarei capace di fare una cosa del genere. Avevo seriamente iniziato a cercare un nuovo lavoro, pronta a rinunciare al rango, raggiunto con tanti anni di servizio, e ai benefit di cui sto attualmente godendo (compreso il pensionamento anticipato!). Ma ora non ce n'è più bisogno. Sono così contenta di aver trovato queste scarpe... sono favolose! Non ho mai indossato niente di simile! E devo proprio ammetterlo... dopo aver indossato queste scarpe nelle ultime due settimane a lavoro... i piedi sono stati molto meglio durante i cinque giorni lavorativi che nei due di riposo, quando non le ho indossate!
Non vedo l'ora di potermi permettere l'acquisto di un altro paio, così da poterle usare anche a casa. Non posso più vivere senza!

Karen Maidra, residente a Canada

Agathe Willi, collaboratrice presso caffetteria e servizio, Svizzera

Indosso le kyBoot ormai già da sei anni. Mi hanno salvato. Avevo forti bruciori alla parte anteriore della pianta del piede. Prima dovevamo camminare a lungo su superfici in pietra. Contro il dolore non funzionava nulla. Ho anche comperato dei plantari per 400 franchi, e neppure quelli sono stati risolutivi. Questa scarpa invece mi ha salvato.

Agathe Willi, collaboratrice presso caffetteria e servizio, Svizzera

Rene Leuppi, Diploma federale di agente assicurativo, Svizzera

È un grande valore aggiunto. Mi sono liberato dalla dipendenza dai plantari. Mi sento a mio agio, cammino più rilassato e la sera sono molto meno stanco.

Rene Leuppi, Diploma federale di agente assicurativo, Svizzera

Roni Ben Yehuda, l'albergatore, Hod Hasharon, Israele

Per molti anni ho sofferto di mal di schiena che continuava ad aumentare. Ho cercato dei rimedi: plantari ortopedici, calzature speciali... Purtroppo tutto questo mi dava solo un po‘ di sollievo, il dolore non se ne andava. Scoprii le scarpe kybun e decisi di provarle. Quando ho cominciato ad abituarmici usandole sempre più spesso, ero stupito: facevano effetto dandomi sollievo. Non hanno eliminato completamente il dolore, ma l’hanno attenuato e posso andare in giro senza dolori. Tanto che me ne voglio comprare un’altro paio. Le ho consigliate a mia moglie che le ha comprate a sua volta e anche ai miei amici e penso che queste scarpe abbiano un futuro.

Roni Ben Yehuda, l'albergatore, Hod Hasharon, Israele

Menashe Terem, CEO di start up, Yavne, Israele

Ho cominciato a usare queste scarpe dopo oltre 10 anni che portavo i plantari. L’effetto terapeutico è
diversissimo: i plantari hanno attenuato i miei dolori, mentre queste scarpe li hanno cacciati via. Le porto 12, 13, 14 ore al giorno, e questo ogni giorno da quando le ho acquistate. Non ho mai fatto una pausa, nemmeno per poco tempo. E recentemente, siccome le scarpe nere sono troppo formali, ne ho comprato un secondo
paio per il tempo libero.

Menashe Terem, CEO di start up, Yavne, Israele

Rene Leuppi, Diploma federale di agente assicurativo, Svizzera

Avevo dolori molto forti. Negli ultimi 25 anni ho dovuto portare sempre dei plantari ortopedici. Prima avevo regolarmente problemi alle anche. Adesso sono spariti. Non porto più i plantari e anche i dolori alle anche sono spariti quasi del tutto.

Rene Leuppi, Diploma federale di agente assicurativo, Svizzera

Rene Leuppi, Diploma federale di agente assicurativo, Svizzera

Le scarpe buone costano. Con i plantari ho sempre avuto bisogno di scarpe speciali e costose. Ma queste credo che durino molto nel tempo. E questo è importantissimo.

Rene Leuppi, Diploma federale di agente assicurativo, Svizzera

Gopal RajGuru, Nyon, Svizzera

Lavorando come sales trainer sto in piedi per ben 8-10 ore al giorno. Alcuni anni fa questo mi ha creato un vero problema: un terribile dolore ai piedi. Tutto è iniziato con un’incredibile fitta lancinante quando mi alzavo dal letto al mattino che aumentava sempre più durante il giorno al punto tale che all’ora di pranzo riuscivo a malapena a concentrarmi sul lavoro.  Il medico mi disse che si trattava di un comune disturbo delle persone che stanno molto in piedi o camminano parecchio e che viene chiamato fascite plantare. Per anni ho tentato di tutto: scarpe più morbide, plantari per ridurre l’urto ai calcagni, ho provato a stare seduto durante le presentazioni, ho fatto ricorso addirittura all’agopuntura, ma senza alcun risultato. Ho speso un patrimonio in cosiddette “terapie” senza ottenere alcun sollievo. Poi un giorno camminando (dolorosamente) per le strade di Oakville in Canada mi sono imbattuto in un piccolo cartello che pubblicizzava delle “nuove calzature svizzere che promettevano una camminata straordinariamente confortevole”. All’interno della farmacia una signora molto gentile mi ha illustrato le kyBoot. Wow, con le kyBoot il dolore ai calcagni era diminuito già dopo un paio d’ore. Al mio rientro in Svizzera ne ho acquistato immediatamente un paio e ho iniziato a portarle durante la mia giornata lavorativa. Dopo 2 settimane ho notato qualcosa di straordinario… non avvertivo più i miei piedi durante il giorno. Erano semplicemente lì: comodi e felici! Nessun dolore, neppure la sera quando mi toglievo le scarpe. Nessun dolore al mattino quando scendevo dal letto. Non potevo assolutamente a crederci. Il dolore ai piedi era semplicemente svanito: le kyBoot hanno cambiato la mia vita. Il dolore non è più al centro di ogni mi risveglio (o camminata) e riesco a stare comodamente in piedi tutto il giorno durante i miei workshop. Sono grato di questa invenzione straordinaria. Sono delle scarpe formidabili e mi hanno davvero cambiato la vita!

Gopal RajGuru, Nyon, Svizzera

Dott. Andreas Gösele-Koppenburg, direttore dello Swiss Olympic Medical Center, direttore sanitario della Crossklinik di Basilea, Svizzera

"Nell’ambito del mio lavoro di medico sportivo con la squadra nazionale di bob in Canada, ho potuto testare accuratamente le kyBoot nel quotidiano e nelle attività sportive più leggere. Il concetto alla base delle kyBoot mi ha convinto completamente. Camminare con le kyBoot è molto piacevole e soprattutto molto stimolante per il corpo. Si avverte un ottimo effetto ammortizzante e anche dei movimenti tridimensionali della suola che non vengono mai percepiti in modo instabile o spiacevole. Proprio io, che ho un marcato piede cavo con in parte evidenti picchi di pressione nell’area della testa del metatarso, sono una persona con cosiddetti piedi problematici. La scarpa si è adattata moltissimo sin dall’inizio alla forma del mio piede e alle mie esigenze e sono riuscito a portare per la prima volta dopo tanti anni una scarpa anche senza plantari."

Dott. Andreas Gösele-Koppenburg, direttore dello Swiss Olympic Medical Center, direttore sanitario della Crossklinik di Basilea, Svizzera

Rafaela Hayden, aveva un'anomalia podalica, Svizzera

Quel giorno, al negozio, per la prima volta ho sentito di calzare una scarpa che non comprimesse. Così mi sono decisa a comprarne un paio. Quando durante una visita ne parlai al mio ortopedico, lui si dimostrò molto scettico, disse che molti erano rimasti delusi dalle kyBoot ed erano tornati da lui lamentando ancora più dolori di prima. Ho considerato seriamente questo avvertimento, chiedendomi che cosa ci fosse dietro. Quando si comincia a star meglio si ha la tendenza a esagerare un po’. Pensavo che il problema potesse essere questo. Quando si portano dei plantari per un periodo prolungato, la muscolatura del piede perde tono. Ho cominciato a indossare le kyBoot alternandole alle scarpe con i plantari. Poi pian piano ho aumentato la sollecitazione. Sentivo che tutto il mio corpo veniva allenato. Ora esco con i cani un giorno alla settimana e riesco a camminare anche cinque ore e mezza. E questo nonostante porti le kyBoot solo da poco tempo. Al termine della giornata sento i piedi, ma il giorno dopo è già tutto di nuovo a posto.

Rafaela Hayden, aveva un'anomalia podalica, Svizzera

Alida Palamara, oste presso la Friulana Osteria und Pizzeria di Monaco di Baviera, Germania

Ho consultato un ortopedico che mi ha prescritto i plantari, ma poi ho provato queste scarpe e i miglioramenti sono stati notevoli.

Alida Palamara, oste presso la Friulana Osteria und Pizzeria di Monaco di Baviera, Germania

Rene Leuppi, Diploma federale di agente assicurativo, Svizzera

Percepisco che c’è una grande differenza. Mi sento molto più a mio agio e non porto più i plantari.

Rene Leuppi, Diploma federale di agente assicurativo, Svizzera

Rafaela Hayden, le kyBoot le hanno cambiato la vita, Svizzera

Da sotto al ginocchio in giù la gamba è più mobile. Il mignolo del piede non è più infiammato. Ho avvertito un cambiamento anche al collo. All’inizio era molto teso, poi ho notato che questo aveva a che fare con la scarpa, che esercita come un massaggio. Camminare è tutta un’altra cosa. Con le scarpe con i plantari è molto più faticoso. Con le kyBoot invece è come fluttuare. Tutto il corpo è coinvolto nel movimento.

Rafaela Hayden, le kyBoot le hanno cambiato la vita, Svizzera

Jürg Sieber, consulente presso Nahrin, Widnau, Svizzera

Dato che portavo dei plantari, compravo scarpe normali. Per questo non ho mai valutato altre possibilità. Abbiamo anche provato diversi prodotti, ma senza alcun successo. Questa è la prima scarpa che posso indossare anche io.

Jürg Sieber, consulente presso Nahrin, Widnau, Svizzera