Opinioni su kybun
Ciao, mi chiamo Susanne Bogedaly e soffro da circa un anno e mezzo di fascite plantare cronica a entrambi i piedi e di spina calcaneare sul lato sinistro. Ho provato disperatamente di tutto. Sono ricorsa a ogni tipo di terapia esistente. I medici dicevano ormai che il mio era un caso senza speranze. Avevo provato con i plantari, quelli sensomotori, con gli antidolorifici e con la terapia a onde d’urto. Tuttavia, il dolore era così forte che nulla poteva alleviarlo. Nella mia disperazione ho pensato di provare ancora un ultimo rimedio. Su Internet mi ero imbattuta nelle kyBoot e così le ho provate. Ho fatto alcune ricerche e deciso poi di acquistare questo modello. Sono semplicemente entusiasta; erano davvero l’ultima speranza e hanno soddisfatto appieno le mie aspettative, proprio come descritto nella pubblicità: è come se si camminasse sulle nuvole. Sono semplicemente fantastiche per me, perché sono un’insegnante e devo camminare molto durante il giorno. Dovendo stare per diverse ore in piedi, ormai le uso sia al lavoro, sia a casa come ciabatte. Ho già ordinato un nuovo paio di scarpe: il modello Arosa. Sono degli stivali neri con i lacci e arrivano a questa altezza della gamba. Sono davvero chic. A tutti i disperati là fuori, che per così dire condividono il mio stesso destino, non posso che consigliare loro di provarle. Vale davvero la pena acquistarle. Sono entusiasta: finalmente sono ritornata a camminare e quasi senza dolori. Continuo su questa strada e e ne sono felice. Un saluto a tutti e non mollate mai!
Susanne Bogedaly dalla Germania
"Nell’ambito del mio lavoro di medico sportivo con la squadra nazionale di bob in Canada, ho potuto testare accuratamente le kyBoot nel quotidiano e nelle attività sportive più leggere. Il concetto alla base delle kyBoot mi ha convinto completamente. Camminare con le kyBoot è molto piacevole e soprattutto molto stimolante per il corpo. Si avverte un ottimo effetto ammortizzante e anche dei movimenti tridimensionali della suola che non vengono mai percepiti in modo instabile o spiacevole. Proprio io, che ho un marcato piede cavo con in parte evidenti picchi di pressione nell’area della testa del metatarso, sono una persona con cosiddetti piedi problematici. La scarpa si è adattata moltissimo sin dall’inizio alla forma del mio piede e alle mie esigenze e sono riuscito a portare per la prima volta dopo tanti anni una scarpa anche senza plantari."















