Opinioni su kybun e video delle interviste

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Opinioni su kybun

Dr. med. Sabine Bleuel, ortopedica, traumatologa, chirurgo delle mani e dei piedi

Che cosa ha da dire lo specialista in ortopedia e chirurgia traumatologica sul concetto di kybun?

Dr. med. Sabine Bleuel, ortopedica, traumatologa, chirurgo delle mani e dei piedi

Cliente da Svizzera

Avevo un’infiammazione cronica del tendine di Achille e per molto tempo mi sono sottoposto a fisioterapia. Nel periodo in cui stavo di nuovo meglio indossavo molto le scarpe kybun e queste mi hanno veramente aiutato.

Cliente da Svizzera

Urs Künzler dalla Svizzera

Sono convinto che le articolazioni non funzionino correttamente quando marcio su un tapis roulant tradizionale. Questo protegge le articolazioni e al contempo favorisce estremamente l’equilibrio, perché il nervo del piede è molto più stimolato rispetto a quanto accade con scarpe e tapis roulant tradizionali o su superfici normali.

Urs Künzler dalla Svizzera

Christine Muchenberger dalla Svizzera

Ho pensato che fosse una buona cosa. Non riesco a immaginare che non aiuterà. Mi hanno detto di fare attenzione, che non siano dure dal basso. Effettivamente è logico, che così è meglio. È quasi ovvio che deve esserci un miglioramento con questa imbottitura sotto.

Christine Muchenberger dalla Svizzera

Romeo Botta, fisioterapista al CTPLAN

La cosa sorprendente nella mia paziente è stata che praticamente da una settima all’altra non ha avuto più dolore. È già sufficiente per ritenerla una reazione positiva dopo aver indossato le kyBoot. Non avverte più dolori, di conseguenza riusciva a muoversi meglio, diventava sempre più simmetrica nei movimenti. Ci siamo potuti nuovamente concentrare sul vero problema, ossia il lavoro sull’articolazione del ginocchio, la causa per la quale è venuta da me.

Romeo Botta, fisioterapista al CTPLAN

Anneliese Paganini cliente incontri individuali Roggwil, Svizzera

Qual è il suo problema e come lo ha risolto grazie alle kyBoot? Da 6, 7 mesi soffro di un’infiammazione al tendine d’Achille. Mi sono sottoposta a fisioterapia e provato altre cure. Tutto ciò non ha portato a niente. Da un mese indosso le kyBoot e ho la sensazione che sia già migliorato. Il dolore è diminuito e il gonfiore che avevo si è già ammorbidito. Adesso va meglio. Com’è venuta a conoscenza della giornata degli incontri individuali? Sono venuta per la mia infiammazione al tendine d’Achille circa quattro settimane fa qui in negozio. Ne avevo già sentito parlare e mi era stato consigliato. Me ne hanno parlato qui in negozio e ho pensato fosse una buona idea. Cosa prova indossando le kyBoot? Trovo che la camminata sia morbida, come se stessi fluttuando nell’aria. Fa automaticamente rilassare il tendine. Quando si va a camminare nel bosco sui sassi, i colpi sono ammortizzati. È molto piacevole.

Anneliese Paganini cliente incontri individuali Roggwil, Svizzera

Romeo Botta, fisioterapista al CTPLAN

Per noi fisioterapisti le kyBoot in questo caso sono ottime, perché generano una permanente instabilità. Nel corso delle sedute terapeutiche ma soprattutto anche a casa durante il programma domestico sono ottime da utilizzare. Instabilità vuol dire che la muscolatura deve lavorare in modo permanente e quindi abbiamo un lavoro continuo della muscolatura stabilizzatrice del piede che produce una stabilità ancora migliore.

Romeo Botta, fisioterapista al CTPLAN

Urs Künzler dalla Svizzera

Si pensa sempre ad allenare le gambe, ma per me è secondario. Le gambe le alleno comunque perché cammino molto. Qui alleno il busto e soprattutto anche la parte superiore del braccio e la mano. L’oscillazione del braccio è importante almeno tanto quanto la corretta frequenza della gamba. L’oscillazione del braccio rappresenta in linea di principio l’equilibrio e genera il baricentro del corpo. Se non è corretto, allora ci si allena nel modo sbagliato.

Urs Künzler dalla Svizzera

Andreas Bischof dalla Svizzera

Queste scarpe hanno un grande potenziale, l’abbiamo già visto negli ultimi anni nella riabilitazione con fisioterapia, come ha poi spiegato Simon Storm. Anche sul piano della profilassi e del trattamento terapeutico con articolazioni già logorate apporta un contributo notevole. Trovo quindi che questa scarpasia una gran bella invenzione che ha un futuro assicurato. Lo ha già dimostrato e non ha bisogno di ulteriori conferme.

Andreas Bischof dalla Svizzera

Urs Künzler dalla Svizzera

Il tapis roulant di kybun ha la peculiarità di assimilare fondamentalmente il terreno irregolare e morbido alla sabbia. È un elemento di cui non potrei normalmente disporre durante l’allenamento.

Urs Künzler dalla Svizzera

Ursula Langel da Thun, Svizzera

Il vero vantaggio di non dover andare in terapia, ma di avere una scarpa terapeutica ogni giorno ai piedi è chiaramente legato al fattore tempo. Questo significa che non sono costretta né a tirar fuori la macchina e guidare fino in città per fare la terapia, né a camminare ogni volta fino alla fermata del bus. Queste scarpe mi fanno risparmiare tantissimo tempo.

Ursula Langel da Thun, Svizzera

Ivan Bucher, Mister Universum Athletic 2011, Kerns, Svizzera

Grazie all’allenamento mirato con il Kybounder, sono riuscito a riacquistare la stabilità al ginocchio dopo l’intervento al crociato!

  • 2012 WFF Universe 2012: 1° posto per la categoria Couple
  • 2012 W.A.B.B.A. World Champion 2012: 1° posto per la categoria Couple
  • 2012 W.A.B.B.A. Swiss Champion 2012: 1° posto
  • 2011 WFF Universe 2011: 1° posto per categoria Athletic over 35 e vincitore assoluto per la categoria Athletic
  • 2010 Campionati Mondiali di Fitness: 2° posto nella gara a coppie e 6°  posto nell’individuale
  • 2009 WFF Universe 2009: 4° nella finale
  • 2008 campione del mondo nella disciplina forza, resistenza e mobilità (Strenflex)
  • 2008 Campionati Mondiali di Fitness: 2° posto nell’individuale e nella gara a coppie
  • 2007 Campionati Mondiali di Fitness: campione del mondo nella gara a coppie
  • 2006 campione del mondo di Fitness nella disciplina Strenflex e campione europeo di Fitness
  • 2003 campione del mondo di Fitness nella disciplina Strenflex
  • 1999 vincitore internazionale del titolo Mr. Fitness a Stoccarda
  • Vincitore plurimo del Canton Obvaldo di ginnastica attrezzistica e vincitore della corona trionfale svizzera per la ginnastica artistica

Ivan Bucher, Mister Universum Athletic 2011, Kerns, Svizzera

Sig.ra e Sig. Mpalatsos di Mantoudi Evoias,  Grecia

All’inizio del 2015, all’età di 77 anni, non riuscivo a percorrere più di 50 metri a piedi a causa dell’intorpidimento e dei dolori che provavo ad entrambe le gambe. Mi fu diagnosticata una “stenosi centrale” del tratto lombare. I medici ritenevano l’operazione alla colonna vertebrale l’unica soluzione plausibile. Mia moglie Stavroula (72 anni) aveva riscontrato un problema simile un anno prima. Non riusciva a percorrere più di 30 metri per il dolore percepito alla gamba sinistra. La sua diagnosi: “Stenosi laterale”.  Per ovviare al problema, si è sottoposta a intense sedute di fisioterapia, agopuntura, esercizi e, su consiglio dello stesso fisioterapista, alla camminata graduale con le kyBoot. Dopo questo trattamento era in grado di camminare 2 km senza soste. Sulla base di questi progressi, mi ha consigliato di adottare lo stesso approccio. Dopo 4 mesi di terapia, anche io ero in grado di camminare per quasi 1 km. Ho esitato con l’acquisto delle kyBoot, sebbene mi piacessero molto, finché non le ho provate per una giornata intera. Mia moglie ha provato a persuadermi, visto che a convincere lei non era stata solo la loro straordinarietà, ma anche l’ottima qualità dei materiali. Il motivo della mia esitazione era il prezzo, che ammonta a quasi la metà della mia pensione.  Tuttavia, a due mesi di utilizzo di queste scarpe meravigliose, posso ritenermi estremamente soddisfatto dell’acquisto. Adesso, insieme a mia moglie, riesco a camminare per 75 minuti ad andatura spedita. Facciamo a gara a chi arriva per primo. Il nostro obiettivo è raggiungere con le kyBoot i 10 km al giorno entro i prossimi due anni, quando festeggeremo il nostro 50° anniversario di matrimonio. 

Sig.ra e Sig. Mpalatsos di Mantoudi Evoias, Grecia

Jürgen Zeller di Friburgo in Brisgovia, Germania

25 anni fa sono stato sottoposto a una doppia amputazione alle gambe. Due anni fa mi sono state applicate delle protesi dotate della tecnologia più all’avanguardia. La mia speranza, tuttavia, di poter tornare finalmente a spostarmi un po’ meglio, grazie a questo intervento, non è stata esaudita. Ero deluso. Nonostante la tecnologia moderna, che mi è costata 90.000 euro, non sono mai riuscito a camminare su terreni acciottolati.  Più avanti tuttavia, su Internet, ho scoperto le kyBoot. All’inizio la suola morbida delle kyBoot non mi dava sicurezza. Sono bastati tuttavia pochi passi per trasmettermi una sensazione di movimento completamente nuova. Avevo la sensazione di percepire ogni millimetro della superficie. Era incredibile: il piede della protesi riprendeva improvvisamente a svolgere il suo lavoro, mentre le kyBoot perfezionavano l’intero movimento di rullatura. Alzarsi da una sedia o dall’auto e stare in piedi era diventato molto più semplice. Con le kyBoot non scivolo né su superfici bagnate, né sulla neve.  Ad oggi vanto già quattro paia di kyBoot e il terreno in acciottolato non è più un problema! Nel frattempo Jürgen Zeller in veste di libero consulente per kybun AG è in Germania meridionale ed è a disposizione di altre persone interessate in qualità di esperto. Per ulteriori informazioni visitate la sua home page al sito www.prothesen-tuning.de.

Jürgen Zeller di Friburgo in Brisgovia, Germania

Dr. Holdener, dalla Svizzera

Voleva essere, in realtà, un tentativo. Non potevamo contare su alcun principio scientifico che ne garantisse l’effettivo successo. Con stupore abbiamo poi dovuto constatarlo anche per i cosiddetti disturbi del movimento di natura neurologica, come la SM o il Parkinson. Ovviamente abbiamo anche pazienti con paralisi insorte, ad esempio, dopo un trauma cranico. Li abbiamo fatti camminare sul tappeto morbido ed elastico kyBounder. Abbiamo notato che la situazione è migliorata dal punto di vista clinico. Per i pazienti affetti da Parkinson, ad esempio, questo ha comportato una riduzione improvvisa, se non addirittura, una completa eliminazione dei medicinali assunti. Non hanno manifestato più alcun tremore. Anche nei pazienti affetti da SM, abbiamo constatato un miglioramento, anche se sono stati per lo più i pazienti affetti da Parkinson a trarne effettivamente i massimi benefici. Tuttavia, anche i paralitici hanno constatato miglioramenti a livello di movimento. Come sia stato possibile arrivare a tanti miglioramenti, resta tutt’ora per noi un enigma, non riusciamo a spiegarcelo. Possiamo affermare dunque soltanto una cosa: la stimolazione della prioprocezione e degli arti inferiori comporta anche una stimolazione del tessuto cerebrale perché torna ad attivare determinate interazioni finora interrotte. Questo è tipico nei pazienti con Parkinson. Siamo ancora molto lontani dal poter affermare che questi risultati possano sortire lo stesso effetto su altri malati di Parkinson. Certo, che si tratti di una conseguenza è un dato di fatto tanto sorprendente, quanto rassicurante. Sarà d’aiuto a questi pazienti.

Dr. Holdener, dalla Svizzera

F. T. da Jona, Svizzera

Ho acquistato lo scorso autunno il mio primo paio di kyBoot, dal momento che non riuscivo a liberarmi delle conseguenze riportate dall’incidente che avevo subito nell’estate 2013. Quello strappo muscolare plurimo al polpaccio destro era proprio ostinato. Sei mesi di fisioterapia, ultrasuoni (15 cm di ematoma tra le fibre muscolari), radiografie e RM. Un’ulteriore sessione di fisioterapia con onde d’urto. Agopuntura
e massaggi risoluti. Un sollievo solo apparente e a breve termine, dal momento che il successo sembrava irraggiungibile. Quando mi alzavo, si presentavano infatti dolori al piede destro. La cosa faceva impazzire persino i medici. Perché sentivo dei dolori al piede, quando il danno era a carico della muscolatura del polpaccio? A ottobre 2014 ho deciso di provare un paio di kyBoot. La consulenza, estremamente cordiale ed esaustiva, non poteva che convincermi a lasciare il negozio con un paio di kyBoot. Da allora non me ne sono più separato. Sia nel tempo libero, che a lavoro. Mi hanno permesso di fare anche qualche leggera escursione. Malgrado i dolori e l’opinione contraria del medico di base, ho continuato a dedicarmi al mio sport preferito: il ballo a coppie (swing, jive... per citare i tipi di danza più movimentati). Il tutto accompagnato dalle sedute settimanali di training muscolare, stretching e così via. Sempre in autunno, il medico mi aveva prescritto una visita nella clinica di Etzel e una seconda visita straordinaria presso il medico sportivo che trattava il mio caso. Mi fissarono un appuntamento “relativamente a breve termine” per il 22 gennaio 2015. I dolori, tuttavia, iniziarono a diminuire, tanto che il giorno dell’appuntamento non ne avevo più. Il mio medico mi consigliò di presentarmi comunque alla visita. I medici della clinica rimasero stupefatti. Radiografie e domande. Com’era possibile che non si vedesse niente? Su questo entrambi gli specialisti erano d’accordo: dalle immagini non emergeva più alcun disturbo. Uno dei due pensò che il merito del riassestamento della mia leggera pronazione fosse da ricercare nelle sottilissime solette delle scarpe (in che modo?). Il medico dello sport riteneva che il merito fosse mio, per aver eseguito tutto correttamente. MOBILITÀ! Elogiava il lavoro svolto e gli strumenti utilizzati nell’ultima sessione di fisioterapia (sessione unica di terapia a onde d’urto e agopuntura). A ogni modo, era più che convinto che a far scomparire i dolori fosse stato il continuo movimento. Grazie alle kyBoot. Il suo consiglio? Continuare su questa strada. kyBoot, sport, ballo e così via. (Lui era contrario all’uso di solette!) I dolori erano, in ogni caso, conseguenza della posizione antalgica che avevo assunto a seguito dell’incidente e che continuavo a tenere anche successivamente. È stato solo grazie alla continua libertà di movimento del piede, se sono riuscito a tornare spontaneamente “in carreggiata”. Ebbene sì. Non posso che ringraziare di cuore kybun! 

F. T. da Jona, Svizzera

Roberto Rendo Dentista de La Spezia, Italia

Soffro da tempo di lombalgie e dorsalgie perché con il mio lavoro sono “incatenato” alla poltrona odontoiatrica per oltre otto ore al giorno, curvo sui pazienti che curo e con i muscoli della colonna vertebrale sempre in tensione. La svolta è arrivata a 60 anni quando un mio amico medico fisiatra mi ha consigliato di usare le scarpe KyBoot. Per me è stata la soluzione di quasi tutti i miei problemi posturali. Fare una passeggiata a piedi con le mie nuove scarpe KyBoot mi vale più di una seduta dall’osteopata o un’ora di pilate! A parte la piacevolissima sensazione di camminare come su una nuvola, istantaneamente la mia postura si riequilibra e i dolori alla schiena lentamente spariscono. Sono così contento che ho acquistato un modello per l’ospedale dove lavoro, un modello per lo studio professionale privato, un modello più sportivo primaverile e uno invernale per i giorni di pioggia. Non ne posso più fare a meno. Inoltre ho voluto regalarne un paio a mio fratello (Ufficiale dei Carabinieri) più volte operato alla colonna vertebra per delle brutte ernie discali ed anche lui è contentissimo e molto soddisfatto di questo nuovo approccio dopo aver provato senza successo innumerevoli terapie alternative. Comunque tutte le parole lasciano il tempo che trovano……bisogna provare per capire il confort, la qualità, le proprietà terapeutiche! Provare per credere! Grazie Kybun. Vi sarò riconoscente per tutta la vita. Io acquisterò solo scarpe Kybun!

Roberto Rendo Dentista de La Spezia, Italia

Romy Ziltener, di Weesen sul lago di Walenstadt, Svizzera

Mi accorgo che mi muovo diversamente. Tutto è più morbido, insomma migliore. Sono casalinga, e non vado a correre. Ma lavare i pavimenti è la mia terapia. È quello il mio modo di tenermi in forma. Per lavare a terra mi piego spesso sulle ginocchia e trovo che le kyBoot portino un grande beneficio. Le scarpe aiutano parecchio. Sono quasi come delle scarpe da ginnastica un po’ più grandi. 

Romy Ziltener, di Weesen sul lago di Walenstadt, Svizzera

Menashe Terem, CEO di start up, Yavne, Israele

Ho cominciato a usare queste scarpe dopo oltre 10 anni che portavo i plantari. L’effetto terapeutico è
diversissimo: i plantari hanno attenuato i miei dolori, mentre queste scarpe li hanno cacciati via. Le porto 12, 13, 14 ore al giorno, e questo ogni giorno da quando le ho acquistate. Non ho mai fatto una pausa, nemmeno per poco tempo. E recentemente, siccome le scarpe nere sono troppo formali, ne ho comprato un secondo
paio per il tempo libero.

Menashe Terem, CEO di start up, Yavne, Israele

Cetin Köksal, musicisti professionisti, Svizzera

Molto spesso sentivo del dolore qui al di sotto della spalla destra. Il dolore si manifestava all’incirca dopo un’ora di esercizio. Ho provato di tutto: ginnastica, fisioterapia, esercizi di stretching durante e dopo le prove col violino. Il tutto però con risultati a dir poco insoddisfacenti. Da quando invece uso il kyBounder durante le prove, alterno momenti di sosta a discese e piccoli spostamenti e non sento più alcun dolore. È veramente meraviglioso.

Cetin Köksal, musicisti professionisti, Svizzera

Gopal RajGuru, Nyon, Svizzera

Lavorando come sales trainer sto in piedi per ben 8-10 ore al giorno. Alcuni anni fa questo mi ha creato un vero problema: un terribile dolore ai piedi. Tutto è iniziato con un’incredibile fitta lancinante quando mi alzavo dal letto al mattino che aumentava sempre più durante il giorno al punto tale che all’ora di pranzo riuscivo a malapena a concentrarmi sul lavoro.  Il medico mi disse che si trattava di un comune disturbo delle persone che stanno molto in piedi o camminano parecchio e che viene chiamato fascite plantare. Per anni ho tentato di tutto: scarpe più morbide, plantari per ridurre l’urto ai calcagni, ho provato a stare seduto durante le presentazioni, ho fatto ricorso addirittura all’agopuntura, ma senza alcun risultato. Ho speso un patrimonio in cosiddette “terapie” senza ottenere alcun sollievo. Poi un giorno camminando (dolorosamente) per le strade di Oakville in Canada mi sono imbattuto in un piccolo cartello che pubblicizzava delle “nuove calzature svizzere che promettevano una camminata straordinariamente confortevole”. All’interno della farmacia una signora molto gentile mi ha illustrato le kyBoot. Wow, con le kyBoot il dolore ai calcagni era diminuito già dopo un paio d’ore. Al mio rientro in Svizzera ne ho acquistato immediatamente un paio e ho iniziato a portarle durante la mia giornata lavorativa. Dopo 2 settimane ho notato qualcosa di straordinario… non avvertivo più i miei piedi durante il giorno. Erano semplicemente lì: comodi e felici! Nessun dolore, neppure la sera quando mi toglievo le scarpe. Nessun dolore al mattino quando scendevo dal letto. Non potevo assolutamente a crederci. Il dolore ai piedi era semplicemente svanito: le kyBoot hanno cambiato la mia vita. Il dolore non è più al centro di ogni mi risveglio (o camminata) e riesco a stare comodamente in piedi tutto il giorno durante i miei workshop. Sono grato di questa invenzione straordinaria. Sono delle scarpe formidabili e mi hanno davvero cambiato la vita!

Gopal RajGuru, Nyon, Svizzera

Stefan Wolf, giocatore professionista di lunga data e 14 volte ex-International, Luzern, Svizzera

È come camminare su un letto ad aria. La camminata è molto più morbida e gli impatti vengono ammortizzati. Posso andarmene in giro tranquillo, senza dover star tanto attento a non affaticare le ginocchia per non sentire dei dolori. Con queste scarpe posso camminare normalmente e siccome la sensazione è quella di poggiare il piede su una superficie morbida, non ho nemmeno dolori.
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Stefan Wolf, giocatore professionista di lunga data e 14 volte ex-International, Luzern, Svizzera

Dott. Konrad Birrer, primario FMH Chirurgia, Medicina dello sport SGSM, Luzern, Svizzera

"La propriocettività (percezione del movimento e della posizione del corpo nello spazio) e l’allenamento propriocettivo sono estremamente importanti per prevenire le lesioni. Le kyBoot rappresentano uno strumento efficace per questo tipo di allenamento, possono essere calzate per tutto il tempo e sono molto comode. In questo modo si svolge senza fatica un allenamento permanente. Ho potuto testare l’effetto da ultimo su me stesso. Senza una terapia specifica ed esclusivamente calzando le kyBoot sono riuscito a curare il mio sovraccarico del tendine di Achille e grazie alla suola instabile sono riuscito a rafforzare gli stabilizzatori muscolari dell’articolazione tibio-tarsale  e a rilassare la muscolatura sovraccaricata. Consiglio le kyBoot a chi ha subito lesioni alle estremità inferiori, a persone che lavorano in piedi, a sportivi e ad anziani come prevenzione delle cadute." 

Dott. Konrad Birrer, primario FMH Chirurgia, Medicina dello sport SGSM, Luzern, Svizzera

Erika Weiss, attiva nel campo della biomeccanica, Svizzera

Da me vengono cavallerizzi e allievi che hanno delle difficoltà a seguito di un incidente o magari perché non conducono una vita strutturata. A queste persone ho consigliato le kyBoot, ho detto loro che devono assolutamente provarle.

Erika Weiss, attiva nel campo della biomeccanica, Svizzera