Librarsi nell'aria durante mostre, musei e giri per le città

Con le kyBoot potete godervi appieno il vostro tempo libero, senza dolori fastidiosi dovuti allo stare a lungo in piedi o al camminare.

Camminare e stare in piedi sulla suola con aria morbida ed elastica delle kyBoot non solo è divertente ma allo stesso tempo rilassa la schiena, allena la muscolatura e preserva le articolazioni. Come se andaste a mostre, musei e in giro per le città attraverso morbidi terreni a bosco.

Le kyBoot sono le migliori compagne di viaggio dei prossimi giri in città.

Conoscere l'arte galleggiando nelle kyBoot
kybun Gallus Tour

Opinioni/Cosa dicono i clienti

F. T. da Jona, Svizzera

F. T. da Jona, Svizzera

Ho acquistato lo scorso autunno il mio primo paio di kyBoot, dal momento che non riuscivo a liberarmi delle conseguenze riportate dall’incidente che avevo subito nell’estate 2013. Quello strappo muscolare plurimo al polpaccio destro era proprio ostinato. Sei mesi di fisioterapia, ultrasuoni (15 cm di ematoma tra le fibre muscolari), radiografie e RM. Un’ulteriore sessione di fisioterapia con onde d’urto. Agopuntura
e massaggi risoluti. Un sollievo solo apparente e a breve termine, dal momento che il successo sembrava irraggiungibile. Quando mi alzavo, si presentavano infatti dolori al piede destro. La cosa faceva impazzire persino i medici. Perché sentivo dei dolori al piede, quando il danno era a carico della muscolatura del polpaccio? A ottobre 2014 ho deciso di provare un paio di kyBoot. La consulenza, estremamente cordiale ed esaustiva, non poteva che convincermi a lasciare il negozio con un paio di kyBoot. Da allora non me ne sono più separato. Sia nel tempo libero, che a lavoro. Mi hanno permesso di fare anche qualche leggera escursione. Malgrado i dolori e l’opinione contraria del medico di base, ho continuato a dedicarmi al mio sport preferito: il ballo a coppie (swing, jive... per citare i tipi di danza più movimentati). Il tutto accompagnato dalle sedute settimanali di training muscolare, stretching e così via. Sempre in autunno, il medico mi aveva prescritto una visita nella clinica di Etzel e una seconda visita straordinaria presso il medico sportivo che trattava il mio caso. Mi fissarono un appuntamento “relativamente a breve termine” per il 22 gennaio 2015. I dolori, tuttavia, iniziarono a diminuire, tanto che il giorno dell’appuntamento non ne avevo più. Il mio medico mi consigliò di presentarmi comunque alla visita. I medici della clinica rimasero stupefatti. Radiografie e domande. Com’era possibile che non si vedesse niente? Su questo entrambi gli specialisti erano d’accordo: dalle immagini non emergeva più alcun disturbo. Uno dei due pensò che il merito del riassestamento della mia leggera pronazione fosse da ricercare nelle sottilissime solette delle scarpe (in che modo?). Il medico dello sport riteneva che il merito fosse mio, per aver eseguito tutto correttamente. MOBILITÀ! Elogiava il lavoro svolto e gli strumenti utilizzati nell’ultima sessione di fisioterapia (sessione unica di terapia a onde d’urto e agopuntura). A ogni modo, era più che convinto che a far scomparire i dolori fosse stato il continuo movimento. Grazie alle kyBoot. Il suo consiglio? Continuare su questa strada. kyBoot, sport, ballo e così via. (Lui era contrario all’uso di solette!) I dolori erano, in ogni caso, conseguenza della posizione antalgica che avevo assunto a seguito dell’incidente e che continuavo a tenere anche successivamente. È stato solo grazie alla continua libertà di movimento del piede, se sono riuscito a tornare spontaneamente “in carreggiata”. Ebbene sì. Non posso che ringraziare di cuore kybun! 

Ingrid S. di Lörrach, Germania

Ingrid S. di Lörrach, Germania

Venerdì: 5 ore a piedi ad Amburgo, temperatura di circa 0°. Piedi caldi dopo un breve tragitto.
Sabato: 10 ore a piedi ad Amburgo, temperatura di circa 0°: sembra incredibile aver durato così tanto!
Giovedì: passeggiata in spiaggia sull’isola di Amrum. La sabbia era talmente impregnata di pioggia, che era impossibile aggirare le pozzanghere. Dovevo comunque proseguire. Ho tolto scarpe e calze, circa 7°, dopo alcuni metri ho iniziato a percepire un intorpidimento alla suola del piede. Non avendo con me alcun asciugamano, ho dovuto asciugare il piede tamponandolo parzialmente con le mani, prima di rimettere calze e scarpe. Mi aspettavano poi all’incirca altri 30 minuti di corsa nel villaggio. Mi ripromisi di concedermi un pediluvio una volta rientrata nella casa-vacanze. Ma una volta arrivata nel villaggio, con stupore notai che i piedi erano di nuovo piacevolmente caldi! FANTASTICO.
Sul lavoro porto solo le kyBoot e le consiglio a tutti i miei pazienti. In vita mia non ho avuto scarpe migliori! Mia madre le indossa a casa ed è entusiasta di quanto i suoi piedi siano sempre piacevolmente caldi al loro interno.

Olivier van der Staal, cuoco, Renan, Svizzera

Olivier van der Staal, cuoco, Renan, Svizzera

Sono stato due mesi in Germania per lavoro. Quando sono andato a trovare un amico a San Gallo, mia moglie è andata a fare shopping e così ha visto queste scarpe. Dopo mangiato mi ha detto: “Le devi provare!” Le ho indossate e ci ho camminato tutto il giorno per San Gallo. È stato fantastico. Poi ho cominciato a usarle anche per lavorarci.^Sì… sono impossibili da descrivere!