Aderenza eccezionale sui suoli più disparati
Come confermano i nostri escursionisti più appassionati e i fan del trekking, con le scarpe kybun c'è sempre un appoggio sicuro. "Nella primavera del 2010 ho camminato per otto settimane con un paio di Caviar attraverso il Guatemala e Cuba,"
ci racconta Christoph Reichert.
"Le ultime sei settimane con pioggia, neve, fango, moltissime pietre e campi di detriti in Patagonia e nella Terra del Fuoco. Le migliori scarpe da trekking che abbia avuto finora. Nessun difetto cutaneo, anche dopo 6-8 ore senza interruzione con lo zaino pieno. Veramente fantastico. Persino con l'umidità",
afferma con entusiasmo.
Le prime volte mi stancavomolto. Portavo le kyBoot per ore e poi finivo per essere stanca.Le gambe diventavano pesanti. Adesso non ho più questa sensazione.È tutta questione di abitudine. Le kyBoot stimolano i muscoli in mododiverso rispetto alle normali calzature. Io, personalmente, la pensoin questo modo.
Indosso le kyBoot ormai già da sei anni. Mi hanno salvato. Avevo forti bruciori alla parte anteriore della pianta del piede. Prima dovevamo camminare a lungo su superfici in pietra. Contro il dolore non funzionava nulla. Ho anche comperato dei plantari per 400 franchi, e neppure quelli sono stati risolutivi. Questa scarpa invece mi ha salvato.